Gli abitanti

Michelle – stanza 101
Michelle è una prostituta. Ha abbandonato il mestiere, ma in un certo senso vive ancora come prima. Sa che dovrebbe smettere di pubblicare quegli annunci a pagamento che si traducono in appuntamenti a cui non si presenta più. Eppure è come se volesse lasciare un’ancora in quel porto, nel caso in cui decidesse di tornare. Se volete conoscerla attraverso le parole degli altri, potete andare a farvi una doccia qui.

BM – stanza 103
Biagio M. è un businessman di successo. È l’ultimo ad essere entrato nell’ostello e i suoi coinquilini lo guardano ancora con sospetto, chiamandolo “l’uomo in giacca e cravatta.” Stava pensando di andarsene, ma poi ha trovato chi gli ha fatto togliere la cravatta, chi gli ha scucito la giacca e chi ha avuto bisogno del calore del suo corpo. Quindi, almeno per il momento, ha deciso di fermare. Quali sono stati i suoi pensieri la sua prima notte nell’ostello? Entrate nella sua stanza qui.

Signora Marilù – stanza 301
La Signora Marilù, detta anche la piccola nonna, è una vecchina che combatte con quelle falle che si stanno aprendo dentro di lei, portandosi via ciò che ha di più prezioso al mondo: i ricordi. Nella sua stanza ha disseminato indizi per ricostruire la sua storia: alcune foto, una vecchia poesia francese, una crosta di formaggio. Porta al polso un orologio fermo e non fa che sincronizzarlo ogni ora nella sua disperata rincorsa del tempo. Potete sbirciare la mappa della sua vita nella sua stanza qui.

Il Prete – stanza 407
Prospero è un prete, o meglio, diciamo un prete che non è più in servizio. Ogni sera consegna la sua confessione a chi si imbatte nella sua voce per i corridoi. Oltre al sacerdozio, pare che abbia rinunciato ad una donna che un giorno gli ha detto: “Non siamo pur sempre essere umani a discapito di ciò che gli uomini della tua comunità ti ordinano?” Da allora sta cercando una risposta e, anche se pare che l’abbia già trovata, continua a farsi la stessa domanda. Se volete ascoltare la sua confessione, la potete trovare qui.

Alis – stanza 205
Alis è una ragazza molto magra, con due scapole che sporgono impertinenti dalla camicetta. Fugge dalla violenza d’un lurido strisciare di ciabatte che la inseguiva per il corridoio di casa: il patrigno. Da quando è all’Ostello pare che abbia trovata una ragione per tornare a sorridere e riprendere finalmente a mangiare: l’ombrello nero di Delian. Potete andare a conoscerla nella stanza di Delian qui.

Delian – stanza 305
Delian è un ragazzo femmineo che, come tutti gli abitanti dell’ostello, fugge da qualcosa e vive di illusioni. Ha una strana relazione con Alis: si scrivono, alleggeriscono le loro vite con il gioco dell’ombrello nero, ma non possono parlarsi. Questa è una regola che ha stabilito lui perché teme che se Alis venisse a conoscere il suo segreto, si allontanerebbe da lui.

Geronimo – stanza 405
Sapete cosa vuol dire pisciarsi addosso davanti alla propria moglie? Ecco, questo è quanto è accaduto a Geronimo prima del coma etilico, prima di finire ad abitare per strada in quella che credeva essere un’unica lunghissima notte, ma che in realtà erano tante notti di cui non distingueva più confini. Poi, un giorno, il piede del prete ha calpestato accidentalmente il suo cartone e ha pensato che l’ostello fosse il posto per lui, con una sola condizione: che lasciasse il suo demone fuori dalla porta. Potete leggere di più sulla sua storia qui.

Il Nano – stanza ?
Non si sa in quale stanza viva il nano. Qualcuno dice che abiti nella stanza del Guardiano, altri dicono che viva in questo posto da così tanto tempo da avere le chiavi di tutte le stanze e poter scegliere di dormire dove gli pare. Ciò che è certo è che è stato il primo abitante dall’ostello, che da allora non ha mai lasciato quel posto e che sa tutto di tutti. Compare un po’ dappertutto, dunque è difficile non trovarlo in giro.

Il Guardiano
In pochi hanno conosciuto il Guardiano di Ostello dei Folli di persona. Ha nominato il nano come suo portavoce e, da anni, comunica con i suoi ospiti attraverso di lui. C’è molto mistero intorno al Guardiano; e le uniche cose che si sanno, vengono apprese in quei rari occasioni in cui tutti gli abitanti si riuniscono nella stessa stanza per ascoltare le storie del nano. Eccovi qui una di quelle storie da leggere in una fredda notte attorno al fuoco.

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